La Francia vale 10mln di enoturisti – Tre Bicchieri/Gambero Rosso
Atout France, l’agenzia governativa di sviluppo turistico, ha messo a punto un piano per fidelizzare un flusso di visitatori già doppio rispetto all’Italia. In che modo? Guardate la cartina e fate il conto degli investimenti.Il doppio degli enoturisti italiani (se sono vere le cifre del Censis, contestate però da Agriturist-Confagri). Dieci milioni di “visiteurs de cave” che la Francia del vino, capace di fare sistema e di mobilitare risorse finanziarie anche in questa cattiva stagione di crisi, vuole fidelizzare e – particolare non secondario – spingerli ad aumentare il loro budget di spesa. In che modo? Puntando al “tourisme haut de gamme”, ad un modello di business più da relais&chateau che da gita fuori porta, per intenderci. Lo dice con convinzione Christian Mantei, direttore generale di Atout France, l’agenzia governativa che si occupa di sviluppare il business turistico sul fronte degli investimenti (si occupa, appunto, degli “atout”) e che lavora fianco con Rendez-vous France che, invece, si occupa di incoming: “L’enoturismo è una delle priorità dell’agenzia, perchè crea ricchezza per il Paese e posti di lavoro che non possono essere delocalizzati”. Mantei, poi, fa una considerazione su cui il ministro del turismo italiano, Piero Gnudi (a proposito: non doveva presentare a fine anno un piano nazionale?) e gli addetti ai lavori dovrebbero riflettere: l’enoturista spende in media il doppio del turista normale. Da qui una serie di iniziative che Tre Bicchieri Quotidiano ha sintetizzato nel grafico in alto. Vediamo in dettaglio. 1) Il Bureau interprofessionnel di Borgogna investe 10 milioni per la Maison des Vins a Beaune; 2) Il gruppo vinicolo Vignoble Bonfils (19 aziende, 1360 ha) entra nel capitale di Domaine&Demeure, proprietario di Chateaux per l’enoturismo; 3) Il polo enoturistico di Saint Christol (6 milioni di investimento) apre in primavera; 4) Il gruppo immobiliare belga Sercib pianifuca un investimento di 100milioni di euro per restaurare l’Abbazia-Chateau di Cassan e ricavarne un resort da 120 camere (architetto Rudy Ricciotti); 5) Alain Dominique Perrin, presidente del gruppo Cartier-Richemont, proprietario di Chateau Lagrézette, ha affidato all’archistar Jean Nouvel il progetto di una nuova cantina (4 milioni); 6) Il Comune di Bordeaux prevede di aprire nel 2015 il Museo del Vino da 55 milioni di euro; 7) La cooperativa Vigneron Ardechois progetta un “site oenotoristique” da 3,5 milioni di euro.
